Week-End di maratona a Londra…e non solo..

london-marathon.jpgLo scorso week-End si sono corse alcune maratone. La più attesa era sicuramente Londra dove non sono mancate le sorprese.

Londra, primi gli outsiders

Molti atleti hanno avuto difficoltà negli spostamenti via aereo a causa delle limitazioni ai voli imposte dal noto fenomeno naturale della nube islandese. La stessa vincitrice Shobukhova, e la seconda classificata Abitova, sono riuscite a decollare martedì scorso da Mosca per Madrid, dove si sono allenate, prima di essere certe di poter spostarsi in tempo per atterrare  a Londra.

Per la gioia degli scommettitori più fortunati (la vittoria della Shobukhova era quotata a cinque, quella di Kebede a 6,50), l’esito della corsa non ha rispettato i pronostici, che indicavano in Samuel Wanjiru e Irina Mikitenko i naturali favoriti, nonostante la Shobukhova avesse nel palmarès la vittoria a Chicago e il terzo posto proprio a Londra nella passata stagione. Per tornare ai favoriti, la Mikitenko si è ritirata per dolori ad un piede, Wanjiru per problemi al ginocchio. Per entrambi si trattava della sesta maratona della carriera, per entrambi si tratta anche del primo ritiro. Fuori gioco anche Duncan Kibet, altro favorito.

La vittoria maschile è andata a Tsegaye Kebede, bronzo olimpico e mondiale, secondo la scorsa stagione dietro Wanjiru, che ha preceduto Emmanuel Mutai (argento a Berlino, a lungo in scia di Kebede con Kirui, che ha poi ceduto) e Jaouad Gharib, 38 anni, argento olimpico e secondo nell’ultima Flora London Marathon prima dell’avvento del nuovo sponsor (Virgin). Per Kebede 2:05:19, ad un secondo dal personale ed a nove secondi dal  primato della corsa di Wanjiru ed oltre un minuto su Mutai (2:06:23), terzo Gharib con 2:06:55. Delusione per il nuovo “down” di Zersenay tadese, che dopo il ritiro dell’anno scorso è riuscito a finire la gara ma in un modesto 2:12:03 (settimo, arrivato al traguardo quasi camminando). Primo europeo Andrew Lemoncello, ottavo in 2:13:40.

Shobukhova, finale irresistibile

Per la prima vittoria di una russa a Londra, Liliya Shobukhova ha raddoppiato la festa precedendo la connazionale Abitova, che da anni tenta di ottenere in maratona quanto ottenuto in pista (è campionessa europea dei diecimila). La Shobukhova ha chiuso in un eccellente 2:22:00, mondiale stagionale, correndo le due parti di gara in un perfetto sincrono di 1:11. Come a Chicago nello scorso ottobre, la Shobukhova ha chiuso in spinta, percorrendo gli ultimi due chilometri e quasi duecento metri in 6:53. Come segnalano Ken Nakamura e Marty Post, il finale della Shobukhova è stato più veloce di quello della Radcliffe in occasione del record del mondo sette anni fa, ma non il suo più veloce. A Chicago, infatti, corse il tratto finale di 2.195 metri in 6:36.

Sul podio anche la Abitova, a diciannove secondi, e l’etiope Aselefech Mergia, a trentotto, con un ottimo riscontro cronometrico d’assieme di ben dieci specialiste sotto le due ore e ventisette minuti. Tra le favorite, assieme alla sfortunata Mikitenko, Bezunesh Bekele si è accontentata del quarto posto (in 2:23:17!), la campionessa mondiale Bai XUe è giunta settima in 2:25:18, la Yamauchi-Myers (distrutta da un viaggio-odissea di quasi una settimana per raggiungere Londra dagli Stati Uniti) solo decima in 2:26:16 (ma è il miglior decimo piazzamento di sempre in una maratona, tempi alla mano). Ancora amarezze londinesi per la campionessa olimpica Dita, venticinquesima e lontanissima dalle migliori in 2:41:12.

Le World Marathon Majors

Grazie alla vittoria a Londra sia Kebede che la Shobukhova sono passati al primo posto in classifica nelle World Marathon Majors Series 2009-2010. Kebede ha raggiunto in vetta Samuel Wanjiru con 50 punti, mentre la russa ora conta ben venti punti di vantaggio sulla tedesca Mikitenko.

Le altre maratone

Tutte di stampo kenyano: ad Amburgo affermazione di Wilfred Kigen in 2:09:22 (alla sesta partecipazione), cinque secondi sull’etiope Buta (2:09:27, ma potrebbe competere agli Europei di Barcellona per la Norvegia). Sul podio anche l’eritreo Beraki in 2:10:06. Tre diverse nazionalità africane hanno composto il podio della maratona femminile: prima la kenyana Sharon Cherop in 2:28:38, seconda l’etiope Degefa in 2:29:48, terza la namibiana Naigambo in 2:33:00. A Madrid vittoria di Thompson Cherogony nel crono-record di 2:11:27. Alla dieci chilometri ha partecipato, vincendo, Haile Gebrselassie, primo in 28:36. Nella maratona di Enschede (Olanda) vittoria di John Kelai in 2:12:17, ad Anversa (Belgio) Nahashon Kimaiyo primo in 2:12:00.

Fonte : www.fidal.it

Week-End di maratona a Londra…e non solo..ultima modifica: 2010-04-29T08:00:00+02:00da corrintoscana
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