Ristrutturazione dello stadio Dall’Ara di Bologna: Castagnetti, progettista, risponde a Bernagozzi e “spiega il progetto!

Stadio Dall'Ara.jpgNel mese di Gennaio avevamo pubblicato un post con l’articolo inviatoci dall’amico Claudio Bernagozzi, personaggio di spicco dell’atletica bolognese, dove lo stesso esternava tutte le sue preoccupazioni riguardo al progetto di ristrutturazione dello Stadio Dall’Ara di Bologna ed alla scarsa attenzione per l’Atletica Leggera nell’ambito del progetto stesso. C’era stato poi un botta e risposta tra il Sig. Castagnetti (progettista coinvolto nel progetto “Nuovo Dall’Ara”) e Bernagozzi. Ieri 5 Aprile abbiamo ricevuto in redazione una nuova “lettera” del Sig. Castagnetti dove lo stesso “spiega” il progetto, chiarisce i dubbi sollevati da Bernagozzi e lo invita a partecipare alla “discussione” tra le varie parti interessate per chiarire definitivamente i dettagli del progetto e dare inizio ai lavori definitivi. Per leggere gli articoli precedenti clicca sui link seguenti:

Articolo 04 Gennaio 2011.

Articolo 13 Gennaio 2011.

Articolo 22 Gennaio 2011.

Lettera inviataci dal Sig. Castagnetti il 5 Aprile 2011:

 

“Gent.mo Sig. Bernagozzi,
deve scusare il considerevole ritardo con cui le rispondo, dovuto come anche lei ben sa da impegni di lavoro, che purtroppo mi hanno tenuto lontano dai dibattiti sulla questione stadio per un po’.
Ci tengo a ringraziarla sinceramente per la cortezza e la serietà con cui ha analizzato il nostro progetto e a sottolineare che sono molto felice di potermi confrontare con un punto di vista critico così acuto e ponderato.

Proverò a rispondere alle sue perplessità, cominciando dai legittimi dubbi legati alla metratura dedicata alle diverse attività sportive: i 3900mq cui fa riferimento sono esclusivi della pista di atletica (orientata secondo le corrette direttrici NS, progettata secondo le specifiche e le normative di riferimento e ovviamente comprensiva di tribuna coperta), ma fanno riferimento agli spazi dedicati alla sola atletica all’interno del Parco Bulgarelli (come abbiamo proposto di intitolare l’attuale parco adiacente alla rotonda Romagnoli). Come giustamente fa notare, difficilmente ci sarà lo spazio per la pratica di sport “da lancio”, ma considerando che si tratterà di un’area pubblica pensata e attrezzata per far convivere la pratica di diverse discipline sportive è necessario escludere tutte quelle discipline che richiedono ingombri particolarmente elevati. So che può suonare come soluzione “antisemita” nei confronti di alcune discipline sportive, ma non possiamo neanche precludere l’utilizzo degli spazi a disposizione ad altre tipologie di sportivi per prediligere solo l’atletica…. Io considero che si possano tranquillamente far coesistere tutti i tipi di attività podistica e ciclistica, tutti gli sport di salto e la tradizionale attività all’aria aperta, oltre a qualche zona dedicata all’arrampicata e allo sci di fondo.

Per quello che riguarda la diffusione mediatica e il tono con cui in città si discute dell’argomento stadio, le assicuro che noi non abbiamo nessuna voce in capitolo. Nel senso che siamo un gruppo di professionisti di varia estrazione, accomunati dalla passione per il Bologna calcio, ma senza “santi in paradiso” ne appoggi altolocati di nessun tipo: la nostra iniziativa è arrivata sulla carta stampata solo perché forte dell’appoggio popolare di migliaia di cittadini/tifosi e la sovraesposizione mediatica è l’unico mezzo a nostra disposizione per far sì che non venga ignorato il parere di chi allo stadio ci va davvero. Sono perfettamente d’accordo con lei che dipingere un conflitto tra due proposte non sia il modo giusto per elaborare una soluzione univoca per gli interessi di Bologna, ma evidentemente a molti fa comodo condurre la discussione con questi toni, per questioni mediatiche e anche per rendere difficile la vita a chi non ha tante risorse da mettere in campo… Aggiungo anche che fino ad oggi NOI abbiamo volutamente evitato qualsiasi contatto con politici che non ricoprissero cariche istituzionali e solo ora abbiamo accettato di incontrare privatamente ( e non in pubblico…) i candidati sindaci, perché è vero che l’argomento stadio è sempre un buon cavallo da campagna elettorale, ma proprio per il fatto che abbiamo risorse limitate rispetto ad altri abbiamo la necessità di raggiungere una “massa critica” più consistente in modo che la nostra voce non possa essere ignorata.
Spero di aver almeno in parte chiarito le sue perplessità e mi piacerebbe proseguire il nostro costruttivo dialogo, a tal punto che le chiedo se fosse disposto a partecipare attivamente alla nostra iniziativa: ho intenzione di raggiungere un maggior livello di definìzione della proposta di progetto e le chiedo se fosse disposto “pensare” insieme a noi la risistemazione del Parco Bulgarelli, perché credo che abbia un’esperienza e una competenza utili per aiutare a trovare una corretta e funzionale distribuzione degli spazi dedicati alle diverse discipline sportive. Che ne pensa? Mi piacerebbe organizzare uno o due incontri in cui poter ragionare insieme su questi temi e proseguire la nostra discussione che, come ogni forma di confronto, vedo come costruttiva opportunità di miglioramento.

La ringrazio ancora per l’interesse e ribadisco le mie scuse per il biblico ritardo con cui ho risposto.”


 

Ristrutturazione dello stadio Dall’Ara di Bologna: Castagnetti, progettista, risponde a Bernagozzi e “spiega il progetto!ultima modifica: 2011-04-06T00:54:00+02:00da corrintoscana
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