Correre aiuta il fisico….ma anche il cervello

Corri, dimagrisci
e diventi anche più intelligente


corsa due.jpgCorrere fa bene sempre in inverno,primavera,estate ed autunno.Il letargo è poco adatto al nostro organismo, dicono gli esperti in medicina dello sport ed i dietologi. In mancanza di un’attività fisica sembra essere inutile persino mettersi a dieta. Il binomio sport + alimentazione controllata è invece vincente su molti fronti.

I pregi della corsa in particolare, effettuata secondo le proprie capacità fisiche e senza strafare, sono decantati dagli specialisti.

Ecco le ultime ricerche ed i suggerimenti degli esperti per fare della corsa la migliore alleata per la propria salute.

CORRERE FA BENE AL CERVELLO

Stimolata la crescita di nuovi neuroni e crea una «sana» dipendenza, con effetti simili a quelli della cannabis

Chi «corre» tutti i giorni fa un favore al suo fisico ma anche al suo cervello, favorendone alcune specifiche capacità. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze (PNAS) condotto su «topi corridori» dall’equipe di Henriette van Praag del National Institute on Aging, parte degli statunitensi National Institutes of Health, presso Baltimora. Molti studi, sia su esseri umani sia su animali, hanno dimostrato che l’esercizio fisico produce profondi benefici per le funzioni cognitive; nei bambini e nei giovani adulti si riscontra una forte associazione positiva tra attività fisica e capacità di apprendimento. Invece negli anziani l’esercizio fisico permette di rallentare la comparsa di quelle defaillance di memoria tipiche della terza età.

GLI EFFETTI SUL CERVELLO – La corsa in particolare, scrivono su PNAS gli autori di questo studio, ha dimostrato avere profondi effetti sul cervello: nei topi migliora apprendimento e memoria e a ciò sono risultati legati cambiamenti strutturali e fisiologici dell’ippocampo (centro della memoria); la corsa aumenta la produzione di fattori neurotrofici (il «cibo» del cervello), aumenta la vascolarizzazione cerebrale, la plasticità neurale. Il correre ha in sè anche altri effetti prodigiosi. Uno studio, ad esempio, ha dimostrato che correre è come fumare marijuana, però senza effetti collaterali; infatti mette in circolo sostanze simili ai principi psicoattivi presenti nella pianta, che agiscono sul cervello dando sensazione di euforia.
UNA »SANA DIPENDENZA» – Gli scienziati del Georgia Institute of Technology e dell’Università di Irvine hanno così spiegato il fenomeno che dagli anni Settanta è definito in America «euforia del corridore». È il risultato di un meccanismo messo in atto dal corpo per proteggersi dal dolore e per sopportare meglio lo sforzo muscolare durante l’attività. Infatti correndo il corpo produce alti livelli di anandamide, una molecola con le stesse proprietà dei tetracannabinoidi rilasciati dalla marijuana sul sistema nervoso. Ora gli esperti hanno dimostrato che topolini adulti che corrono volontariamente riescono a superare meglio dei test di abilità spaziale; a ciò è associata la neurogenesi, cioè la nascita di nuovi neuroni in zone strategiche del cervello per apprendimento e memoria. Nei topi anziani invece l’effetto non si nota. Senza il vincolo di una scheda da rispettare in palestra, a tu per tu con il verde cittadino, la corsa è quindi un modo semplice e poco costoso di allenare non solo il corpo ma anche la mente.

Fonte Ansa

CORRI COSÌ E DIMAGRISCI

Secondo uno studio pubblicato su Medicine and Science in Sport and Exercise, correre più veloci per un minuto, poi andare un po’ più lenti per un altro minuto, può aiutare a perdere peso più velocemente rispetto al muoversi sempre con lo stesso passo.

Ci vogliono 10 settimane, correndo cambiando velocità, per perdere peso, grasso e per migliorare perfino la funzione tiroidea. E poi gradualmente, si può raggiungere una velocità che si può mantenere per 20 minuti. Ecco in dettaglio come fare: prima si va più veloci di un passo per un minuto, poi si rallenta, sempre per un minuto. Si continua così per 20 minuti poi si rallenta ancora per 5 minuti. Secondo un ricercatore dell’Oklahoma University questo esercizio è il segreto per calare di peso e stare meglio.

Niente paura se non si è allenati: si possono fare due passeggiate da 20 minuti veloci a settimana o quattro passeggiate da 10 minuti per ottenere risultati simili. Si possono raggiungere gli stessi effetti anche con esercizi da 10 minuti con sezioni più lunghe. L’importante, dicono gli esperti statunitensi, è mantenere sempre la stessa durata dell’esercizio.

COME CORRERE?

Non è difficile imparare a correre bene. Ci vuole volontà e costanza ma, dopo poco, la corsa può divenire così piacevole da non poterne più fare a meno. Ma non è un’attività esente da rischi se svolta senza un controllo almeno nei primi tempi, ed infine può essere noiosa se si svolge da soli.

Come imparare a correre? Lo spiega Sergio Lupo, medico sportivo dell’Istituto di Scienza dello sport del CONI.

“La corsa va effettuata senza guardare il cronometro. Per avere giovamento si deve correre con regolarità almeno tre volte la settimana, tempo necessario per assicurare il consumo dei grassi, migliorare il sistema circolatorio e respiratorio”.

E per trarne tutti i vantaggi per il peso forma e la salute bisogna arrivare a correre almeno fino a 40 minuti almeno due volte la settimana. Precisa il dottor Lupo: “E’ anche indispensabile associare alla corsa degli esercizi di stretching, allungamento muscolare prima e dopo l’attività”.

Come cominciare? Spiega Lupo: “Prima di cominciare è necessario sottoporsi ad una visita medica di controllo per valutare il proprio stato di salute e l’eventuale presenza di problemi per i quali la corsa è sconsigliata, come quelli a carico dell’apparato osteoarticolare”.

Una volta trovato un luogo lontano dal traffico, un paio di scarpe dotate di soletta e plantare idonei, oltre che un amico con il quale condividere l’impegno, come iniziare a correre? Ecco uno schema ideato insieme al dottor Lupo, da eseguire almeno tre volte alla settimana.

Primo mese: per coloro che non hanno svolto attività sportive negli ultimi 6 mesi è necessario cominciare camminando a passo svelto e a ritmo elevato per almeno 50-60 minuti. Chi invece è abituato a muoversi può iniziare subito con una corsa leggera, a passo lento, di 20 minuti. Al termine è necessario effettuare alcuni esercizi di tonificazione muscolare, soprattutto per l’addome e la schiena.

Secondo mese: chi il primo mese ha camminato adesso può iniziare a correre lentamente, mantenendo un passo appena più rapido della camminata. Partendo da 20 minuti è necessario incrementare il tempo di 5-7 minuti alla settimana. Per chi ha già corso il primo mese adesso è necessario aumentare i tempi: iniziare con 30 minuti ed incrementare di 5 minuti in più alla settimana.

Continuare sempre ad effettuare lo stretching finale.

Dal terzo mese in poi : effettuare una corsa lenta di almeno 40 minuti ogni volta. Non diminuire il tempo e, in caso di stanchezza, rallentare fino a camminare velocemente per poi riprendere la corsa.

Chiacchierare durante la corsa è un indice di intensità: bisogna mantenere il passo che ci permette di parlare, è quello giusto per consumare i grassi. Completare con esercizi di stretching.

PROPRIETARI DI CANI: MUOVETEVI!

Alcuni ricercatori australiani hanno fatto uno studio scientifico di tutto rispetto, ma molto originale. Gli studiosi infatti hanno evidenziato che fra i cittadini più pigri sembrano esserci i proprietari di cani che, invece di approfittare delle camminate necessarie per la salute degli animali domestici, tendono a muoversi davvero poco e limitare il tempo della passeggiata a quello necessario al cane per effettuare i propri bisogni fisiologici.

Cani e padroni muovetevi! Dicono gli scienziati della Sidney University dopo aver condotto una ricerca su oltre 800 persone, fra possessori di cani e no.

La passeggiatina col cane al guinzaglio può divenire il migliore allentamento se svolta così: bisogna camminare a passo sostenuto, insieme al proprio cane, per 150 minuti alla settimana. Ovvero 2 ore e mezzo. Quindi 21 minuti al giorno.

E a trarne beneficio non siamo solo noi esseri umani ma anche i cani stessi che, se vivono in appartamento e si muovono poco, tendono ad ammalarsi spesso di cancro al colon, reumatismi e malattie cardiocircolatorie.

La ricerca è stata pubblicata sul Medical Journal of Australia.

MOVIMENTO BENEFICO:

L’esercizio fisico, di qualsiasi genere e svolto in “dosi” moderate, tiene lontane le malattie cardiovascolari e stimola il sistema immunitario. Si acquistano forze in più anche per combattere i mali di stagione, come l’influenza, il raffreddore e le sindromi meteoropatiche.

Nel sangue degli sportivi infatti sembra esserci una presenza minore di proteina C reattiva, la spia delle infiammazioni. La valutazione scientifica del valore terapeutico dello sport è stata fatta da un gruppo di ricercatori finlandesi che hanno condotto uno studio su oltre 120 uomini, di età compresa fra i 50 ed i 60 anni, divisi fra sportivi e sedentari.

Infine chi fa sport sembra possedere perfino un sistema di termoregolazione più efficace rispetto a chi preferisce le pantofole alle scarpe da ginnastica.

Agnese Ferrara

www.kwsalute.kataweb.it

Correre aiuta il fisico….ma anche il cervelloultima modifica: 2010-04-17T08:54:01+02:00da corrintoscana
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