Intervista a Federica bevilacqua

“Semplicemente correre” Versione stampabile

Federica Bevilacqua, 19 anni da compiere il prossimo 11 ottobre ventunesima e terza delle atlete del vecchio continente ai Mondiali di Bydgoszcz e quinta agli europei di Dublino. Sulla  carta d’identità della giovane atleta del CUS Trieste c’è scritto nata a Soverato, località turistica in provincia di Catanzaro che affaccia sulla costa ionica come Siderno. Sua madre, Paola Veraldi è di origini calabresi, insegnante di educazione fisica con la passione della corsa che coltiva con buoni risultati agonistici non solo a livello locale. Una passione che ha trasmesso anche al marito Antonio, maresciallo pugliese della Guardia di Finanza, e soprattutto a Federica. “Essendo figlia di un militare – racconta la Bevilacqua – io e la mia famiglia, compreso mio fratello Antonio di 10 anni, abbiamo sempre seguito mio padre e il suo lavoro. Fino a 10 anni abbiamo vissuto a Catanzaro, la prima media l’ho invece fatta a Gaeta e la seconda a Palermo per poi trasferirmi a Trieste dove abito ora”.

Alessio Giovannini su www.fidal.it

Nella foto Federica Bevilacqua in azione ai Mondiali di Cross di Bydgoszcz (Giancarlo Colombo per FIDAL)

 

E come hai scoperto l’atletica?

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Federica Bevilacqua, 19 anni da compiere il prossimo 11 ottobre ventunesima e terza delle atlete del vecchio continente ai Mondiali di Bydgoszcz e quinta agli europei di Dublino. Sulla  carta d’identità della giovane atleta del CUS Trieste c’è scritto nata a Soverato, località turistica in provincia di Catanzaro che affaccia sulla costa ionica come Siderno. Sua madre, Paola Veraldi è di origini calabresi, insegnante di educazione fisica con la passione della corsa che coltiva con buoni risultati agonistici non solo a livello locale. Una passione che ha trasmesso anche al marito Antonio, maresciallo pugliese della Guardia di Finanza, e soprattutto a Federica. “Essendo figlia di un militare – racconta la Bevilacqua – io e la mia famiglia, compreso mio fratello Antonio di 10 anni, abbiamo sempre seguito mio padre e il suo lavoro. Fino a 10 anni abbiamo vissuto a Catanzaro, la prima media l’ho invece fatta a Gaeta e la seconda a Palermo per poi trasferirmi a Trieste dove abito ora”.

Alessio Giovannini su www.fidal.it

Nella foto Federica Bevilacqua in azione ai Mondiali di Cross di Bydgoszcz (Giancarlo Colombo per FIDAL)

 

E come hai scoperto l’atletica?
“Alle elementari avevo fatto un anno di ginnastica artistica, ma se rivedo le immagini del saggio mi viene ancora un po’ da sorridere. Alle medie, invece, ho praticato nuoto, uno sport a cui, però, non mi sono mai appassionata fino in fondo. L’amore per la corsa è qualcosa d’innato se pensate che i miei genitori si sono incontrati in un campo di atletica…”.

Risale, invece, al 2005 la sua partecipazione, come individualista, ai Campionati Italiani Cadetti di Bisceglie (BT). Federica correva i 2000 e si piazzò 19esima (7:08.99) nella gara vinta dall’attuale primatista nazionale juniores delle siepi, Valeria Roffino, con la vicecampionessa europea under 20 della marcia, Antonella Palmisano al 13° posto. Ma l’esordio agonistico della Bevilacqua era già avvenuto in precedenza: “Me la ricordo bene. La mia prima gara è stata una campestre studentesca in prima media, dove avevo vinto il titolo provinciale a Gaeta. Lo stesso anno facevo anche salto in lungo. Trasferita a Palermo ho iniziato a prendere più sul serio il mezzofondo seguita da Salvatore Liga, tecnico anche delle sorelle La Barbera. A Trieste, invece, all’inizio mi allenavo con Gianfranco Lucatel, poi con mia madre Paola per approdare, infine, sotto la guida di Roberto Furlanich, il mio attuale tecnico”.

Chi è Federica Bevilacqua oltre l’atletica?
“Sono una studentessa e frequento l’ultimo anno di liceo classico. Quest’anno ho la maturità, ma finora riesco ad organizzarmi bene con lo studio. Dopo il liceo mi piacerebbe iscrivermi a Biologia e magari diventare una ricercatrice. Di tv ne guardo poca, non uso Facebook e, nel tempo libero, mi piace leggere e ascoltare musica. Fabrizio De Andrè e Ivan Graziani sono i miei cantautori preferiti”.

Come stai vivendo questi tuoi risultati?
“Con i piedi per terra. Ho ancora tanta strada e tanto lavoro da fare. Mi alleno tutti i giorni e, per fortuna, la mia famiglia mi sta molto vicino in questo. E’ iniziato tutto quando lo scorso novembre ho partecipato e vinto al Cross Val Musone di Osimo. Ci ero andata solo per confrontarmi con le stesse atlete con le quali avevo corso a marzo in occasione dei Campionati Italiani di Potenza Picena. Lì ero arrivata undicesima e ricordo ancora la telefonata fatta a mia madre dopo quella gara. Ero contenta e le avevo detto che l’anno prossimo sarei voluta arrivare almeno tra le prime cinque italiane. E, invece, già a dicembre ero quinta agli Europei di Dublino. Sapevo che qualcosa fosse cambiato in me, ma non mi aspettavo fino a questo punto! E’ stato bello anche il rientro a scuola, i miei compagni di classe mi hanno fatto trovare sulla porta dell’aula una mia foto gigante”.  

Guardando avanti, a luglio ci sono i Mondiali Juniores a Moncton. Vuoi esserci?

“Sì, mi piacerebbe. Dopo questa bella stagione nel cross, in pista mi vedo sui 5000. Il minimo per i Mondiali sinceramente neanche so quale sia. E forse non so nemmeno se mi va di saperlo. Per me ora l’importante è correre…”.

Alessio Giovannini su www.fidal.it

Nella foto Federica Bevilacqua in azione ai Mondiali di Cross di Bydgoszcz (Giancarlo Colombo per FIDAL)

 

Intervista a Federica bevilacquaultima modifica: 2010-04-01T07:45:14+02:00da corrintoscana
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