ULTRAMARATONE: PISTOIA-ABETONE DAL 1987 AL 1997

PISTOIA-ABETONE: DAL 1987 AL 1997

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1987 – Fatte le prove generali l’anno precedente, Giorgio Pigoni lancia l’acuto vincente. Il “barone rosso” s’impone in 3.46’10”, bruciando lo slavo Dusan Mravlje, rinvenuto come un treno negli ultimi chilometri, ed il bolognese Donini. Strappacuore, ancora una volta, la gara di Angelo Rigali (Orecchiella), a lungo battistrada solitario e poi crollato negli ultimi 10 chilometri. Dopo due piazze d’onore, Simonetta Cartoni riesce finalmente a salire sul gradino più alto del podio, seconda è la genovese Rosi Giudici, terza l’umbra Assunta Pirrocco.

1988 – Arrivano a frotte gli stranieri. I magiari Polzos e Vegvari fanno l’andatura, ma l’ascesa all’Abetone è loro fatale. Il duo della Tabacco Museum Galli-Pigoni esce di forza e va a centrare una strepitosa doppietta. Responso cronometrico del vincitore: 3.41’57”, sette minuti meglio del compagno di colori; terzo Polzos a 12 minuti. Carla Leporatti entra nella leggenda con il suo 4° successo sulla “Montagna del falco”, davanti alla milanese Zanaboni ed alla ligure Giudici.

1989 – Show sloveno con 5 atleti nei primi 8 classificati e primi 2 posti per Marco Dovjak (3.44’22”) e Dusan Hribernik (3.48’14”). Quarto il “totem” Dusan Mravlje, mentre sul terzo gradino del podio si siede il magiaro Zsolt Vegvari. Primo italiano, il tipografo fiorentino Andrea Grassi (Isolotto), ottimo 5° in una marea di stranieri. La milanese Maria Rita Zanaboni iscrive il proprio nome nell’albo d’oro, vincendo la resistenza delle “solite note” Simonetta Cartoni e Rosi Giudici.

1990 – Il teramano Normanno Di Gennaro, fuoriclasse delle ultramaratone, completa il primo grande slam di vittorie (“Passatore” – 50 km di Romagna – Pistoia/Abetone, seppur in anni diversi) ed arriva a braccia alzate in 3.43’01”, rintuzzando la velleità di Vegvari (3.46’40”) e del vincitore ’89 Dovjak. La Zanaboni fa doppietta: Anna Zacchi arriva a 20 minuti, la ligure Giudici è ormai abbonata al terzo posto…

1991 – Gli ungheresi finalmente ce la fanno e con una spedizione agguerrita impongono il loro predominio. Nella gara, spostata all’ultima domenica di giugno, trionfa Peter Markovich (3.43’37”). Csikos a 3 minuti ed il baffuto Kis-Kiralt a 4 sono i piazzati di turno. Di Gennaro non si ripete ed arriva quarto. Rita Zanaboni (3° successo) ed Anna Zacchi ripetono l’arrivo fotocopia dell’anno precedente, cambia solo il terzo posto che va alla bolognese Iside Bentivogli.

1992 – Ancora gulasch ungherese, molto saporito. Stavolta è Zoltan Nalesnyik a fare il vuoto in 3.32’47”: un tampone. Piazza d’onore per Vegvari e terzo Csikos, altro abbonato al podio. Mostruosa la prestazione della trentenne slovena di Lubiana Marijana Vidovic, che abbassa il record della corsa di ben 25 minuti (4.18’26”!). Seconda è la torinese Maria Grazia Navacchia, terza Rita Zanaboni.

1993 – Ci vuole lo squadrone della “Start” Mosca per infrangere il monopolio magiaro. I russi sbarcano in forze e fanno tripletta con Kornaukhov, Soldatov e Korabline, racchiusi nello spazio di un minuto. Tempo del vincitore 3.38’13”. Lo sloveno Okolis guida fino a Pianosinatico, ma cede nei terribili chilometri finali (quante le vittime nell’ascesa al passo!). Grande il toscano Sisto Preiti (5° nel ’91 e 4° nel ’92) che si riconferma in quarta posizione, con un tempo (3.40’21”) molte volte sufficiente per imporsi sulla concorrenza. La russa Golovacheva precede di 13 minuti la magiara Dobo, terza è una costante Anna Zacchi. Al traguardo intermedio di San Marcello gran tempo (1.57’) di un certo Piero Giacomelli…

1994 – Senza i russi (presente solo un Soldatov indietro nella preparazione), la gara è aperta a vari outsider. Dal mazzo dei pretendenti esce lo slovacco Ondrej Gondas, che acciuffa dopo La Lima il piombinese Francesco Granella e s’invola verso il successo. Eccellente il suo tempo (3.34’06”). Granella tiene la prestigiosa seconda moneta, davanti al montecatinese Migliorese ed all’ungherese Kovacs, che si consola col trionfo della moglie, Andrea Dobo, nella graduatoria femminile. La vincitrice 1993 Golovacheva è seconda e l’avvenente Valentina Maisto terza.

1995 – Arriva la locomotiva Kononov (6 volte vincitore del “Passatore”) ed il ritmo imposto dal trentacinquenne bancario di Saratov è irresistibile per tutti. A seguirlo ci prova a lungo un generoso Fausto Innocenti, per poi cedere sulle rampe finali (sarà 7°). Grande il tempo, 3.30’24”, secondo di sempre fino ad allora. Il marpione Gondas arriva a 7 minuti, un fantastico Sisto Preiti si migliora ancora, è terzo in 3.39’06” ed indossa la maglia tricolore FIDAL. La russa Irina Mojarova frantuma lo scratch femminile (4.12’20”), precedendo l’esperta Golovacheva e la giovanissima Olga Lapina, mentre prima italiana è la friulana Danila Moras (Leoni S. Marco Pordenone).

1996 – Est, est, est! Ma non è un vino laziale… sono i fondisti dell’ex cortina di ferro a dettare legge, occupando le prime posizioni. Kononov fa sfogare Nalesnyik e Gondas, poi li passa in tromba in salita (3.35’45” il tempo finale). Quarto è Krouglikov vincitore del “Passatore”, primo italiano ancora Sisto Preiti (5°). In campo femminile lo scricciolo ungherese Eniko Feher fa sua corsa con un tempo monstre (4.09’00”), tutt’ora imbattuto. Sul podio le russe Olga Lapina ed Irina Petrova, mentre coraggiosa e sfortunata è la toscana Marilisa Manzino (4ª), a lungo in lotta con le supermaratonete dell’est.

1997 – Vince Kononov (3.37’12”), 2° Nalesnyik, 3° Preiti: i soliti volti, i re dell’Abetone. Se in campo maschile cambia poco, fra le donne divampa una battaglia feroce: Lucia Soranzo (Gabbi Bologna) detta il ritmo e sembra sul punto di farcela, ma nel finale paga lo sforzo e deve cedere il passo ad una Feher sofferente ma indomabile ed una Lapina sempre in agguato (4.31’03” per la vincitrice, 1’ sulla russa, 3’ sull’italiana). A San Marcello, intanto, Roberto Barbi firma un record che resiste ancora (1.51’03”).

Cristiano Rabuzzi su www.pistoia-abetone.net

ULTRAMARATONE: PISTOIA-ABETONE DAL 1987 AL 1997ultima modifica: 2010-02-05T23:45:00+01:00da corrintoscana
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