VARIAZIONI DI RITMO NEI LUNGHI

 

corsa 1.jpgSpesso è opinione comune che il ” lungo ” sia un allenamento ” consigliato ” solo per chi si appresta a correre un maratona.

Ma non è così perchè il ” lungo ” è un ottimo allenamento a prescindere dalla distanza che ognuno di noi sta preparando. E’ molto importante anche inserire delle ” variazioni di velocità all’interno del lungo ” per renderlo meno noioso, più stimolante e ” per abituare l’organismo, non solo ad utilizzare l’ossigeno, ma anche ad adoperare i grassi per produrre energia, la cosidetta ” potenza aerobica lipidica “, che il nostro organismo utilizza non solo quando corriamo a ritmi lenti rispetto alla velocità di riferimento ma anche quando corriamo a ritmi molto vicini ad essa.

Quindi è consigliabile, nell’arco di svolgimento del ” lungo “, spaziare su ritmi che vanno da un massimo molto vicino alla velocità di riferimento fino ad un minimo pari a 40/50 secondi inferiore rispetto ad essa. Tutto questo servirà per creare la base fondamentale per tutte le discipline legate alla corsa e non solo per chi si appresta a correre distanze di fondo come la mezza e la maratona. Ognuno può scegliere il suo modo, l’importante è variare, sia che siano accelerazioni di 3 km con recupero di pari distanza, oppure di 2 km, di 5 km sempre recuperando con la stessa distanza. Al termine dell’allenamento è consigliabile fare 4/5 allunghi di 80/100 m. E’ anche consigliabile non fare questo tipo di allenamento il giorno prima della gara oppure il giorno dopo.

lp

VARIAZIONI DI RITMO NEI LUNGHIultima modifica: 2009-10-10T09:43:00+02:00da corrintoscana
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