20/02/2012
Arezzo: la Polisportiva Policiano centra la qualificazione alle finali di Cross Corto e Lungo.
Grande risultato mai ottenuto da una squadra aretina, qualificarsi ai campionati Italiani di società di Cross sia nel Cross Lungo che nel Cross Corto .
A Pratolino (FI) in occasione della prova unica dei campionati di società di corsa campestre , la Polisportiva Policiano è riuscita a centrare un doppio obbiettivo, quello riguardante il Cross Corto e quello del Cross Lungo Maschile con una prova superba dei propri atleti.
La Cronaca:
Con quasi un'ora di ritardo, alle ore 11,30 è partito il Cross Lungo (km 10) maschile con circa 70,
puntuali gli atleti africani che prendono subito il largo mentre alle loro spalle prevale l'equilibrio in cui fanno parte anche gli atleti aretini del Policiano , Yassin El Khalil, Giuseppe Cardelli ed un grande Alessandro Annetti che spavaldo si posizione nelle prime piazze nonostante un cauta prudenza sollevata da parte dei dirigenti della società.
Il percorso quasi da corsa in montagna contrassegnato da salita e discesa con terreno particolarmente pesante obbliga cautela e accortezza per non spendere ulteriori energie.
Dei 5 giri previsti vediamo che i nostri atleti si comportano benissimo e nel finale il ruandese Simukeka va a vincere sul keniano Kisorio ed il marocchino Jamaly mentre i nostri portacolori riescono con splendide volate ad ottenere un brillante 10° posto con El Khalil Yassin ed il 13° e 14° posto con Alessandro Annetti e Giuseppe Cardelli, un po' più attardati Giacomo Valentini , Edimaro Donnini e Roberto Farinelli.
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16/02/2011
Cross: resoconto dei Campionati Societari di Figline V.no (AR).
Complessivamente possiamo dire che è stato un Cross organizzato discretamente con un percorso particolarmente impegnativo e molto tecnico dovuto a delle repentine discese ed impegnative salite. La gara inizia con la categoria degli amatori che aprono le danze sulla distanza di km 4,500 per i Veterani, vinta dal fortissimo Giuseppe Taras dell'Atletica Futura , davanti a Agostino Scortichini Atl. Val di Pesa e 3^ Antonio Prozzo, nella categoria Argento invece lotta serrata tra Angelo Caruso che la spunta su Moreno Sinatti e Valdemaro Falomi.Nella gara femminile Valentina Vietti, della Rinascita Montevarchi, vince davanti a Bulli Ester, Atletica Futura ,e Banelli Samanat, Pod. Il Campino. Nella Gara degli assoluti vittoria in volata di Filippo Lelli, della Atl. Futura, su Dario Anaclerio, Rinascita Montevarchi, e Davide Zanobini, sempre della Futura.
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11/09/2010
Atletica, Howe lascia il lungo per la velocità !
ANDREW HOWE: “LASCIO IL LUNGO. LA VELOCITA’ MI EMOZIONA”
Dopo la "grande " prova sui 200 m tirata fuori alla notturna di Milano giovedì sera, Andrew Howe sta pensando di "lasciare" il lungo per la velocità, o, quantomeno, "preferire" la velocità lasciando il lungo come prova secondaria. Fino ad adesso l'atleta azzurro aveva preferito il contrario, privilegiando la prova del lungo alla velocità. Una parte dell'allenamento per le due specialità è equivalente, adesso Andrew, dopo aver coeso alla Notturna di Milano giovedì sera i 200 m in 20" e 30 centesimi sta valutando seriamente di cambiare specialità principale e dedicarsi alla velocità. Il tempo sui 200 m di giovedì sera, intendiamoci, non è eccezionale in quanto superiore di oltre un secondo alla miglior prestazione mondiale.....ma potrebbe essere una buona base per migliorare e cercare di arrivarre oltre....speriamo e forza Andrew facci sognare, la nostra stletica ne ha bisogno!
Ecco uno stralcio dell'intervista rilasciata giovedì sera:
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21/10/2009
ATLETICA LEGGERA : I SALTI
Atletica Leggera : I Salti
Gli elementi comuni dei saltatori sono:
- un'ottimale velocità di uscita del centro di gravità allo stacco;
- una corretta esecuzione tecnica del gesto.
Dall'insieme di questi due parametri, dinamici e tecnici, scaturisce la prestazione ideale, sia per i salti "in elevazione" (alto ed asta) sia per quelli "in estensione" (lungo e triplo). Tali fattori andranno rapportati, comunque, alle esigenze di ogni singola specialità ed alle caratteristiche biotipologiche degli atleti che le praticano.
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12/10/2009
ATLETICA LEGGERA : IL SALTO IN ALTO
I SALTI
Distinguiamo due categorie di salti: i salti in estensione (comprendenti il salto in lungo ed il salto triplo), ed i salti in elevazionesalto in alto ed il salto con l’asta).
I salti sono caratterizzati da quattro fasi distinte.
Andiamo ad elencarle:
- Rincorsa
- Stacco
- Fase di volo
- Atterraggio
Di queste quattro fasi, solo la rincorsa è modificabile, soggetta a relativa personalizzazione anche o influenzata da fattori e situazioni esterne (ad esempio il vento). Le altre fasi non possono essere modificate, anche perché codificate.
Per quel che riguarda il salto in alto distinguiamo 5 stili:
- Frontale
- Horine
- Ventrale
- Forbice
- Fosbury
Tutti con caratteristiche proprie e frutto delle evoluzioni stilistiche degli atleti. Nella preparazione di un atleta, come in quella di un neofita, è necessario far provare tutte le tecniche, anche quelle che agonisticamente non sono più in uso, al fine di migliorare la percezione delle varie sensazioni e di una migliore capacità reattiva agli stimoli.
IL SALTO IN ALTO
Il salto in alto, nel corso degli anni, ha subito diverse modificazioni, volte a migliorare l’aspetto tecnico e la capacità di effettuare un salto sempre più in alto. Si è quindi passati dal salto frontale, alla forbice semplice e doppia, all’Horine, al ventrale ed in fine si è approdati al fosbury, ritenuta a tutt’oggi la tecnica più vantaggiosa sotto l’aspetto tecnico e biomeccanico, oltre a favorire un più rapido e naturale apprendimento.
Il salto in alto si divide in 4 fasi:
- Rincorsa
- Stacco
- Valicamento
- Atterraggio
Obiettivo della rincorsa è quello di consentire lo stacco più efficiente, fermo restando che, le impostazioni della rincorsa, dipendono dalle caratteristiche dell’atleta. La rincorsa si compone di due fasi, una prima rettilinea ed una seconda, in prossimità del punto di stacco, curvilinea. Nella prima notiamo un aumento nella lunghezza del passo, nella seconda un aumento della frequenza. Nell’ultimo appoggio, l’atleta, effettua il caricamento abbassando il suo baricentro, operazione accentuata per effetto dell’inclinazione del corpo.
Lo stacco è la fase critica dell’esercizio, il cui obiettivo è la massima elevazione. Nel momento di stacco il piede dovrà avere la sua base d’appoggio orientata secondo il suo asse, e senza rotazioni, mentre, il tallone, anticiperà leggermente la pianta nella fase d’appoggio. Avremo l’accortezza di realizzare una distensione completa dell’arto di spinta, una buona verticalità del gesto ed una sinergia con gli altri arti (a seconda della tecnica utilizzata). L’azione che consente all’atleta di disporsi con il dorso all’asticella è data dall’azione di flesso-adduzione dell’arto inferiore libero. L’azione di richiamo degli arti inferiori sul bacino segna la conclusione del valicamento, e prepara l’atleta all’atterraggio sulla regione dorsale della colonna vertebrale.
La didattica del salto in alto
In seguito allo sviluppo dei prerequisiti necessari (stacco, salto ecc.), procederemo proponendo i vari tipi di salto, o meglio le varie tecniche per effettuarlo, sino a giungere ad un primo approccio della tecnica fosbury.
Molto importante sarà stimolare i ragazzi con esercizi che migliorino la presa di coscienza nella fase di volo, al fine di acquisire la capacità di intervento sui distretti corporei, correggendo la traiettoria e rendendo il valicamento più facile.
Durante la caduta bisognerà cercare di giungere sul materasso con la regione dorsale, mantenendo le gambe leggermente divaricate, al fine di evitare un brusco contatto fra queste ed il volto nella fase di richiamo.
Durante l’azione didattica, utilizzeremo varie tecniche di salto, al fine di evitare eccessive e ripetute sollecitazioni dell’articolazione tibio-tarsica. Infine appronteremo una serie di esercizi volti a limitare e correggere i vari errori, i più comuni dei quali si riscontrano nella corsa e nello stacco.
Nelle gare di salto in alto ricordiamo che l’atleta ha un minuto per iniziare il salto dal momento in cui viene chiamato; il salto è ritenuto valido dietro la convalida del giudice, anche se successivamente a questa l’asta dovesse vibrare. A parità di altezza, vince l’atleta che l’ha eseguita prima (nelle 3 prove a disposizione per ogni salto). In caso di parità anche tra questo, vince l’atleta che ha commesso meno errori. Solo se tutto è in parità si esegue lo spareggio.
Fonte : www.nonsolofitness.it ( vedi link utili )
LP
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