15/07/2010

Corsa ed infortuni: l'aiuto dell'Indoor Rowing

Indoor_Rowers.JPGUna cosa che non tutti conoscono è la pratica dell'Indoor Rowing. Questo tipo di allenamento viene usato da chi pratica canottaggio nei periodi invernali oppure quando le condizioni non consentono l'allenamento outdoor. L'allenamento viene praticato con quegli attrezzi volgarmente chiamati " vogatori ", termine scientifico "remoergometri" oppure per chi ama l'inglese gli " indoor rowers ".

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07/05/2010

Mal di schiena : la corsa non peggiora la situazione

schiena.jpgschiena-dritta.jpgE' importante sfatare una leggenda che spesso si sente dire a chi soffre di mal di schiena: " non corro perchè ho mal di schiena e quindi non voglio peggiorare la situazione...." E' bene sapere che:

LA CORSA NON SOLLECITA ECCESSIVAMENTE LA SCHIENA PEGGIORANDO LA SITUAZIONE.

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23/04/2010

Salute e Corsa: come curare l'infiammazione al nervo sciatico

 

nervo_sciatico.jpgsciatica.jpg

 


La sciatica è un disturbo legato alla sofferenza del nervo sciatico che si manifesta con dolore lungo il suo decorso dalla zona lombare agli arti inferiori. ln termine scientifico il sintomo doloroso prende il nome di sciatalgia.

Quasi sempre la sciatica compare negli adulti e tende ad aggravarsi nella terza età, in particolare, nelle donne l'infiammazione del nervo sciatico è tipica dell'età postmenopausale.

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09/04/2010

Sport e Salute: Che cosa è la " laserterapia"

Laserterapia

laserterapia

Fonte :www.albanesi.it

 

In fisioterapia la laserterapia utilizza gli effetti dell'energia generata da sorgenti di luce laser (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation, amplificazione di luce attraverso l'emissione stimolata di radiazione).

Cos'è il laser

Con questo acronimo ci si vuol riferire ad apparecchiature che emettono fasci di luce coerenti e monocromatiche. Il primo dispositivo laser fu messo a punto il 16 maggio 1960 a opera del fisico statunitense Theodore Harold Maiman. Oggi, la tecnologia laser viene impiegata nei settori più svariati; anche in campo medico il laser ha trovato diverse e interessanti modalità di impiego. Le caratteristiche più interessanti della luce laser, quelle che hanno permesso la sua utilizzazione anche in campi particolarmente delicati come l'oftalmologia e la microchirurgia, sono sostanzialmente quattro: direzionalità, monocromaticità, brillanza e coerenza. Sfruttando queste caratteristiche si è in grado di progettare dispositivi sempre più sofisticati che permettono, specialmente in campo terapeutico, di compiere operazioni impensabili fino a pochi decenni di anni fa; basti pensare all'impiego del laser nel campo della chirurgia, oggi è infatti possibile compiere interventi chirurgici sempre meno invasivi rimuovendo le lesioni senza danneggiare, o quasi, i tessuti circostanti.

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27/03/2010

I Crampi : cause, cure, rimedi.

I crampi

crampi 1.JPGcrampi 2.jpgIl crampo muscolare è causato da una contrazione involontaria del muscolo, notoriamente dolorosa. Molte sono le cause del crampo:

  • circolazione scarsa in un soggetto sano  – Di solito il crampo si verifica a riposo, prevalentemente di notte con temperatura corporea bassa. Anche condizioni climatiche sfavorevoli possono creare le condizioni migliori per l'insorgere di un crampo perché agiscono (freddo) sulla circolazione del soggetto.
  • Posizione innaturale in un soggetto sano – Anche in questo caso, la normale circolazione è ostacolata e provoca una contrazione muscolare anomala.
  • Circolazione scarsa in un soggetto affetto da patologia vascolare – In questo caso l'alterata circolazione deriva da una patologia.
  • Squilibrio chimico in un soggetto affetto da patologie – Spesso il crampo è un effetto collaterale dei farmaci assunti, per esempio i diuretici.
  • Squilibrio chimico in un soggetto sano – La sudorazione eccessiva può provocare un'alterazione dell'ambiente di contrazione del muscolo che risponde in modo anomalo.
  • Fatica in un soggetto sano – La fatica provoca alterazioni biochimiche che portano all'incapacità da parte del muscolo di contrarsi in modo corretto.

Fonte : www.albanesi.it

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04/01/2010

LO STRETCHING PRIMA E DOPO LA SEDUTA DI ALLENAMENTO

LO STRETCHING


di Andrea Canteri – Maestro Cintura Nera IV Dan

 

 

Nello sport lo stretching assume un'importanza basilare in quanto è proprio grazie a questo particolare sistema di allungamento/allenamento che il praticante raggiungerà la massima (ovviamente individuale) flessibilità muscolare.

 

1- Origini dello stretching

 

La parola "stretching" è un termine che proviene dall'inglese "to stretch" che in italiano significa allungamento. È una metodica che consiste nell'allungamento muscolare e nella mobilizzazione delle articolazioni attraverso l'esecuzione di esercizi di stiramento, semplici o complessi, allo scopo di mantenere il corpo in un buono stato di forma.

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02/01/2010

INFORTUNI: IL PIEDE NELLA CORSA

 

piedi corsa.jpgpiedi.jpgIl piede nella corsa

 

 

 

 

 

 

Tutte le pubblicazioni scientifiche concordano: il tasso complessivo di incidenza per le lesioni da corsa varia dal
37 al 56%.Può trattarsi di un dolore sotto il piede, al tallone o dietro le dita, una distorsione o una tendinite del
tendine di Achille e ancora di fratture da stress alla tibia o alle piccole ossa del piede. Possono verificarsi anche
disturbi più rari come sindromi compartimentali del piede e della gamba, periostiti, sesamoiditi e infiammazioni
di minuti ramuscoli nervosi della pianta. Tutto dipende da come e da quanto intensi sono gli allenamenti.

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23/12/2009

CORSA: FA BENE CORRERE CON IL DOLORE?

Metabolizzare l'infortunio

Molte persone che si avvicinano alla corsa hanno un cattivo rapporto con gli infortuni.

Da un lato troviamo chi usa un qualunque piccolo dolorino per restare sedentario, trasformandolo in una gravissima patologia cronica ("non posso correre, ho il menisco"; tutti hanno il menisco! N.d.D.), dall'altro chi vuole sconfiggere il male, ritenendosi immortale. In realtà anche molti runner non hanno compreso il corretto approccio alla possibilità di infortunarsi.
In un sito ho trovato l'espressione "cadere nel trappolone del running". È abbastanza evidente l'intento denigratorio, supportato solo dall'abbaglio di scambiare gli errori dei runner per la normalità.

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22/12/2009

INFORTUNI: INFIAMMAZIONE AL NERVO SCIATICO

Infortuni - Corsa e problemi al nervo sciatico

zona interessata dalla sciatalgiaL’infiammazione del nervo sciatico - si parla di sciatalgia - se trascurata o sottovalutata può costringere allo stop forzato degli allenamenti anche il podista più pervicace che non si ferma davanti a niente.

Per quanto riguarda i sintomi, il dolore parte dalla zona lombare con una sensazione come di una puntura rovente, all’inizio molto leggera ma che può diventare davvero dolorosa e irradiarsi verso i glutei e gli arti inferiori.

A causare materialmente l’infiammazione del nervo sciatico è la compressione della sua radice nella parte bassa della schiena, ma in termini podistici, la colpa è di una delle peggiori abitudini di noi runner, l’aumento non graduale dei chilometri oppure uno sprint tirato quando non si dovrebbe. Se all’inizio il dolore è molto localizzato e poco percettibile, il gesto ripetuto della corsa negli allenamenti successivi può solo peggiorare le cose.

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18/12/2009

DISTORSIONE ALLA CAVIGLIA:RECUPERO POST-TRAUMA

anatomia_caviglia1.jpg

Riattivazione motoria e muscolare post-trauma della caviglia.

 

 

Nella riattivazione motoria, dopo un qualsiasi trauma, distorsivo o meno, ricopre un ruolo fondamentale il rinforzo muscolare, in quanto un buon trofismo dei muscoli riduce il rischio di lesioni recidivanti e permette al paziente di riprendere a pieno regime le attività che svolgeva prima dell’incidente.
Nella rieducazione della caviglia dopo un distorsione dobbiamo prestare particolare attenzione ai movimenti che andremo a far compiere al paziente, in modo tale da non procedere subito con esercizi che possono recare danni al comparto che ha subito il trauma. Per questo motivo i primi esercizi per il recupero del trofismo muscolare devono essere effettuati sul piano frontale, appunto per non mettere sotto tensione i comparti legamentosi, soprattutto  se non sono completamente guariti. In seguito, quando le strutture che hanno subito il trauma sono state recuperate potremmo cominciare anche gli esercizi sul piano sagittale, sempre avendo come linea guida la soglia del dolore del paziente, per non andare a sovraccaricare precocemente l’articolazione. Per questo motivo è meglio cominciare con esercizi molto leggeri, divisi in più serie con poche ripetizioni.

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